Krìnein è un gruppo di lavoro composto da Gabriella Calabretti, Maria Antonietta Chippari, Simona Nocera, psicologhe Cliniche e di Comunità specializzande in
Il gruppo di lavoro ha sperienze in diversi ambiti tra cui la formazione; psicodiagnosi; interventi nelle scuole; interventi sulla genitorialità; sostegno a minori a rischio, a persone disabili e a persone con problemi legati all’abuso di sostanze.
Krìnein nasce nel 2007 con il progetto: “Ei fu… soltanto un Uomo!”,un seminario esperienziale sul tema dell’Incontro nella Diversità svolto nello stesso anno pressola Fondazione Italiana Gestalt di Roma, il Programma Serale del Ce.I.S. (Centro Italiano di Solidarietà) un servizio per la tossicodipendenza e lo Sportello Ottavia di una ASL di Napoli uno sportello per le donne.
Nel 2009 “Ei fu… soltanto un Uomo!” diventa un ciclo di 5 incontri esperienziali che va ad esplorare in maniera più approfondita il tema dell’Incontro nella Diversità.
Svolto nel periodo maggio/giugno in collaborazione conla Fondazione Italiana Gestalt.
Oggi Krìnein continua la sua collaborazione con la Fondazione Italiana Gestalt ed il Ce.I.S. proponendo seminari esperienziali su varie tematiche.
Dott.ssa Simona Nocera
Laureata in Psicologia presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".
Iscritta all'Ordine degli Psicologi del Lazio (12/02/2004).
Specializzanda in Psicoterapia della Gestalt Psicosociale, presso la Società Italiana Gestalt di Roma.
Progetto e conduco workshop esperienziali sul tema: l’Incontro nella Diversità dal titolo: “Ei fu…soltanto un uomo”. Questi workshop sono stati presentati presso il programma serale del Ce.I.S.(centro di recupero per la tossicodiopendenza), la Fondazione Italiana Gestalt e lo Sportello Donna della ASL di Napoli.
Ho progettato e condotto 12 seminari esperienziali sulle emozioni dal titolo “Il coraggio di essere me stessa” presso L’associazione Arcilesbica Roma. Ho collaborato con la Cooperativa Sociale Oasi ’94 progettando e conducendo laboratori esperienziali per bambini dai 6 ai 12 anni: danzaterapia, training autogeno, giochi psicologici.
Ho collaborato come operatore sociale ad alunni disabili presso la Cooperativa Meta e la Cooperativa Sociale Arca di Noè Onlus (disabili fisici e/o psichici; bullismo).
Mi sono formata con un tirocinio presso la ASL RM/B, durante il quale ho approfondito il tema della genitorialità adottiva. Successivamente ho svolto un tirocinio formativo all'interno delle scuole medie superiori, durante il quale, ho gestito uno Sportello Ascolto rivolto ad alunni, genitori e insegnanti; ho, inoltre, effettuato una ricerca su Gli Stili Educativi Genitoriali con la cattedra di Psicologia dello Sviluppo dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza”. I risultati della ricerca sono stati pubblicati in “Gli Stili Educativi Genitoriali. Una ricerca di quartiere nella ASL Roma/B”(ciclostilato-pubblicazione) e un articolo pubblicato sul ”Psicologia Contemporanea”.
Dott. Gabriella Calabretti
Laureata in Psicologia presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". I
scritta all'Ordine degli Psicologi della Puglia (03/05/2006).
Specializzanda al 4° anno in Psicoterapia della Gestalt Psicosociale, presso la Società Italiana Gestalt di Roma.
Progetto e conduco workshop esperienziali sul tema dell'incontro nella diversità dal titolo: “Ei fu…soltanto un uomo” ,presentati presso il Ce.I.S. a Roma, la Fondazione Italiana Gestalt a Roma e lo Sportello Donna della ASL di Napoli.
Dal 2006 lavoro presso un'associazione di volontariato, Vides Internazionale a Roma e mi occupo di formazione dei giovani.
Nel 2007 ho svolto un tirocinio presso una Comunità Terapuetica Semiresidenziale per tossicodipendenti, "Villa Maraini" a Roma.
Nel 2005 ho svolto un tirocinio presso l'Istituto A.T. Beck per la terapia cognitivo-comportamentale. Diagnosi, Clinica e Formazione a Roma. Qui ho partecipato al progetto SOS Omofobia, osservando la somministrazione e siglatura dei principali test utilizzati per la psicodiagnosi (MMPI, SCID-II, STAY-I, STAY-II, MCMI-III, EPQ).
Nel 2004 ho svolto un Corso di Alta Formazione in Media Education presso l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Facoltà di Scienze della Comunicazione.
Sempre nel 2004 ho frequentato un Corso pratico di psicodiagnosi di base. Metodi e Tecniche, presso Human Trainer, Psicologia per psicologi a Roma.
Dott. Maria Antonietta Chippari
Laureata in Psicologia presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". I
scritta all'Ordine degli Psicologi del Lazio (12/02/2004).
Specializzanda in Psicoterapia della Getsalt Psicosociale.
Progetto e conduco workshop esperienziali sul tema: l’Incontro nella Diversità dal titolo: “Ei fu…soltanto un uomo”. Abbiamo presentato questi workshop presso il programma serale del Ce.I.S., la Fondazione Italiana Gestalt e lo Sportello Donna della ASL di Napoli.
Mi sono formata presso L’Unità di psicologia Oncologica e delle patologie Organiche Gravi della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” all’interno della quale mi sono occupata di consulenza psicologica a malati oncologici ed ai loro familiari.
Ho collaborato come Assistente Educativo Culturale per Alunni Disabili presso la Cooperativa Sociale Arca di Noè Onlus (Bullismo, Autismo, Disabilità Fisiche gravi. Nell’anno scolastico 2005/2006 Sindrome di Rett).
Mi sono formata con tirocinio di Formazione e Orientamento convenzionato dallo Sportello Stage del Comune di Roma presso la ASL RM/B. In questo periodo mi sono occupata di uno Sportello Ascolto aperto ad alunni, genitori ed insegnanti presso Scuole Medie Inferiori e ho portato avanti una ricerca sugli “Stili Educativi Genitoriali” nata dalla collaborazione tra l’Area: Tutela della Salute Mentale e Riabilitazione in Età Evolutiva della ASL RM/B e la cattedra di Psicologia dello sviluppo della Prof.ssa Anna Oliverio Ferraris dell’Università degli studi “La Sapienza”. Ricerca da cui è nato un ciclostilato-pubblicazione: “Gli Stili Educativi Genitoriali. Una ricerca di quartiere nella ASL Roma/B” e un articolo pubblicato sul ….”Psicologia Contemporanea”…...
La mia formazione mi ha portato anche ad approfondire lo studio dell’adozione. Ho iniziato a conoscere l’argomento adozione grazie alla mia tesi di laurea: una ricerca sulla genitorialità adottiva i cui risultati sono stati poi elaborate dalla Prof.ssa Anna Oliverio Ferraris nel suo libro ”Il cammino dell’adozione”. In seguito ho approfonito la mia formazione nell’intervento nei casi di adozione tramite un tirocinio all’interno di un Consultorio della ASL RM/B
E’ un professionista che si occupa di promuovere il benessere della persona, intervenendo non solo sul disagio psicologico ma anche attivando le risorse che ogni individuo ha dentro di sé. Parlare con uno psicologo vuol dire recuperare uno spazio in cui la persona può pensare a se stessa, trovando ascolto e sostegno.
PERCHÈ UNA CONSULENZA PSICOLOGICA?
Noi siamo il Nostro Corpo E la Nostra Mente.
Ansia, attacchi di panico, insonnia, cefalee, possono essere segnali che ci indicano che qualcosa non va. Altre volte, invece, ci si sente soli e spaesati di fronte a una sofferenza del nostro corpo. Ecco perché è importante per il nostro benessere prenderci uno spazio in cui trovare ascolto e sostegno.
PAURA E ANSIA
Nella maggior parte di casi le paure hanno origine nel timore di affrontare il nuovo, l’inesplorato. La paura rappresenta uno stimolo per attivare reazioni che servono a difendere l’individuo dai pericoli dell’ambiente. La paura è un’emozione funzionale, utile: avverte dal pericolo, permette di proteggersi, di fuggire o di combattere. Le reazioni alla paura sono, infatti, l’attacco o la fuga.
La naturale paura, va distinta da una paura clinica che acquista una dimensione negativa che, invece di proteggere, rende immobili e succubi (ansia, terrore, fobia o panico).
La paura è un sentimento intelligente, al contrario è insensato fingere di non aver alcun tipo di timore. Nascondere le proprie paure ha come effetto quello di amplificarle e renderle ai nostri occhi più minacciose. Prendere coscienza e poi accogliere le nostre paure è il primo passo per poterle gestire. Ricordiamoci sempre che non sono le nostre paure a danneggiarci ma il modo in cui noi ci rapportiamo ad esse.